Fraternità Giovani - Area neurospichiatria

CRTA RAGGIO DI SOLE

ddd

MODALITA’ DI EROGAZIONE

Accreditamento con DGR n° VII/20109 del 23/12/2004, a contratto con ASL Brescia dal 24/06/2005.

Il CRTA “Raggio di sole” è una struttura terapeutica residenziale a carattere temporaneo, che opera in sinergia con il Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Azienda Ospedaliera di Brescia. Il Centro è stato accreditato in data 23/12/2004 dalla Regione Lombardia con delibera n. VII/20109 e si rivolge ad un bacino d’utenza sovrazonale, in particolare per la Lombardia orientale, quale parte integrante dei servizi di Neuropsichiatria.

Come raggiungerci

La struttura è sita a Ome in via Negrini, 2° nel centro del paese vicino all’Ufficio della Posta. Dista una quindicina di km da Brescia. Il casello autostradale più vicino è l’uscita di Ospitaletto sulla A4 Milano – Venezia

Utenza

Il Centro Residenziale può accogliere 16 adolescenti di entrambi i sessi, di età compresa tra i 12 e i 18 anni, che presentino i seguenti disturbi psicopatologici, non associati a grave deficit intellettivo:

disturbi di personalità
disturbi della condotta
psicosi
sindromi affettive
La diagnosi da sola può non essere sufficiente per porre l’indicazione ad una residenzialità terapeutica, e può quindi essere associata ad una o più delle seguenti condizioni:

necessità per periodi brevi/medi di una diversa collocazione abitativa a causa dell’impossibilità di gestire l’insieme delle situazioni sociorelazionali, di forti conflitti nel nucleo familiare, di mancanza di un tessuto sociale all’interno della comunità locale già in grado di supportare i momenti critici o di presenza di forti meccanismi espulsivi;
provvedimenti di allontanamento disposti dal Tribunale dei Minori a causa dell’inadeguatezza dell’ambiente familiare o di atti di violenza;
gravi atti lesivi per sé o per altri, agiti o tentati;
provenienza dal ricovero ospedaliero e necessità di periodi di residenzialità terapeutica, dopo il superamento della fase critica acuta;
Prerequisito all’inserimento in CRTA è che i ragazzi siano presentati dall’U.O.N.P.I.A. e dai Servizi sociali del territorio di residenza (in particolare comunali), al fine di poter formulare in modo coordinato un progetto di effettiva presa in carico.

Situazioni particolari
In via sperimentale, è possibile l’inserimento all’interno dei CRTA anche di ragazzi che, oltre alle condizioni elencate più sopra, si trovino in una delle seguenti condizioni:

collocazione all’interno del circuito penale
presenza di un quadro di insufficienza mentale lieve associato
ragazzi stranieri a elevato sospetto di patologia psichiatrica, senza collocazione abitativa, per i quali debba essere formulato un profilo diagnostico ed un progetto terapeutico.
possibilità di prolungare il proseguio del progetto riabilitativo, in casi da valutare, fino ai 21 anni del minore.
La presenza di insufficienza mentale lieve non rappresenta di per sé criterio di esclusione (come è invece nel caso di insufficienza mentale grave) ma deve essere valutata, caso per caso, dalla équipe allargata di presa in carico.

ORGANIZZAZIONE

– funzionalmente connessa con i servizi di NPIA
– coordinamento con gli altri servizi per adolescenti dell’area socio-assistenziale e sanitaria.

PERSONALE

1 direttore sanitario;
3 neuropsichiatra infantile;
2 psicologo clinico;
1 coordinatore;
2 responsabili (1 educativo – 1 infermieristico);
6 educatore professionale sanitario;
2 Studi Professionale per infermiere professionale;
5 Asa, Oss;
7 operatori psico socio-educativi;
1 cuoco.

METODOLOGIA D'INTERVENTO

Il Centro residenziale terapeutico per adolescenti svolge attività terapeutica-riabilitativa-educativa utilizzando la vita di comunità, per periodi di breve-medio termine a fini terapeutici. L’intervento terapeutico viene definito da un progetto individualizzato coordinato e realizzato da un’équipe multidisciplinare composta da neuropsichiatri infantili, psicologi clinici, assistente sociale, educatori professionali e infermieri.
Il Centro è alla costante ricerca di modalità idonee a favorire un’integrazione fra realtà interna e realtà esterna, cruciale nel trattamento di adolescenti con patologia grave. In questa prospettiva l’approccio psicoterapeutico parte dal dispositivo emozionale del “supporto” (holding, secondo la definizione di Winnicott) necessario a promuovere il processo di crescita nella duplice valenza sia della relazione privilegiata a due, sia di quella con la comunità. Pertanto il Centro si costituisce come “spazio emotivamente sicuro” in cui l’adolescente evolve da una condizione di accudimento, alla successiva possibilità di differenziarsi e di divenire autonomo.
La vita di comunità rimettendo in gioco le relazioni con i coetanei, con l’ambiente, con le figure adulte diventa un’ “esperienza emotiva-correttiva” (Mahler) in grado di modificare in termini di maggior equilibrio i rapporti fra mondo interno ed esterno.
La funzione “supportiva”, “vicariante”, “affettiva” esercitata dagli operatori del Centro terapeutico, partendo dall’analisi dei bisogni del singolo adolescente, permette di costruire quell’area di transizione in cui si sperimentano e rielaborano modalità di relazione con l’oggetto della soddisfazione (che spesso è improntata alla necessità, alla paura, all’indifferenza, all’aggressività) in modo più “economico” e meno disfunzionale.

METODOLOGIA D'INTERVENTO

Il Centro residenziale terapeutico per adolescenti svolge attività terapeutica-riabilitativa-educativa utilizzando la vita di comunità, per periodi di breve-medio termine a fini terapeutici. L’intervento terapeutico viene definito da un progetto individualizzato coordinato e realizzato da un’équipe multidisciplinare composta da neuropsichiatri infantili, psicologi clinici, assistente sociale, educatori professionali e infermieri.
Il Centro è alla costante ricerca di modalità idonee a favorire un’integrazione fra realtà interna e realtà esterna, cruciale nel trattamento di adolescenti con patologia grave. In questa prospettiva l’approccio psicoterapeutico parte dal dispositivo emozionale del “supporto” (holding, secondo la definizione di Winnicott) necessario a promuovere il processo di crescita nella duplice valenza sia della relazione privilegiata a due, sia di quella con la comunità. Pertanto il Centro si costituisce come “spazio emotivamente sicuro” in cui l’adolescente evolve da una condizione di accudimento, alla successiva possibilità di differenziarsi e di divenire autonomo.
La vita di comunità rimettendo in gioco le relazioni con i coetanei, con l’ambiente, con le figure adulte diventa un’ “esperienza emotiva-correttiva” (Mahler) in grado di modificare in termini di maggior equilibrio i rapporti fra mondo interno ed esterno.
La funzione “supportiva”, “vicariante”, “affettiva” esercitata dagli operatori del Centro terapeutico, partendo dall’analisi dei bisogni del singolo adolescente, permette di costruire quell’area di transizione in cui si sperimentano e rielaborano modalità di relazione con l’oggetto della soddisfazione (che spesso è improntata alla necessità, alla paura, all’indifferenza, all’aggressività) in modo più “economico” e meno disfunzionale.

SCHEDA SINTETICA DEL SERVIZIO CRTA “Raggio di Sole” DEFINIZIONE

Il CRTA svolge attività di tipo educativo, terapeutico e riabilitativo a carattere temporaneo, utilizzando la residenzialità del minore quale ulteriore risorsa in situazioni nelle quali è necessaria una parziale discontinuità del rapporto con il contesto di vita. E’ volto a fare crescere e maturare nella personalità del minore l’identità e le capacità relazionali attraverso l’esperienza di accoglienza, di contenimento e di sviluppo delle autonomie.

Destinatari

Adolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni, in carico ai servizi di N.P.I.A. e ai servizi sociali del territorio di residenza, che in assenza di grave deficit intellettivo associato presentino:

Disturbi di personalità
disturbi della condotta
psicosi
sindromi affettive
associati a:

necessità per periodi brevi/medi di una diversa collocazione abitativa
provvedimenti di allontanamento disposti dal Tribunale dei Minori a causa dell’inadeguatezza dell’ambiente familiare o di atti di violenza
gravi atti lesivi per sé o per altri, agiti o tentati;
provenienza dal servizio di Pronto Intervento o dal ricovero ospedaliero e necessità di periodi di residenzialità terapeutica, dopo il superamento della fase critica acuta;
CAPACITA’ RICETTIVA
14 posti

CSRTA RAGGIO DI SOLE

Immagine1

MODALITA’ DI EROGAZIONE

Accreditamento con DGR n° VII/20002 del 23/12/2004, a contratto con ASL Brescia dal 24/06/2005
Il CSRTA “Raggio di sole” è una struttura terapeutica semiresidenziale che rappresenta un’articolazione del Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Azienda Ospedaliera di Brescia. Il servizio è stato accreditato in data 23/12/2004 dalla Regione Lombardia con delibera n. VII/2002 e si rivolge ad un bacino d’utenza sovrazonale, quale parte integrante dei servizi di Neuropsichiatria.

Come raggiungerci

La struttura è sita a Brescia via Bettinzoli, 5° nella zona denominata Brescia 2 quartiere Lamarmora. Il casello autostradale più vicino è l’uscita di Brescia Ovest sulla A4 Milano – Venezia ed è facilmente raggiungibile dalle tangenziali cittadine.

Utenza

Il CSRTA accoglie 20 adolescenti di entrambi i sessi, di età compresa tra i 12 e i 18 anni, che presentino i seguenti disturbi psicopatologici, non associati a grave deficit intellettivo:

• disturbi di personalità
• disturbi della condotta
• psicosi
• sindromi affettive

La funzione principale del CSRTA è porsi come luogo di mediazione tra l’adolescente e la sua realtà quotidiana.
All’interno del Centro Diurno possono essere accolti ragazzi che associano alla diagnosi una o più delle seguenti condizioni:

dimessi dal CRTA;
in attesa di accedere al CRTA;
dimessi dal ricovero ospedaliero;
non ancora in grado di rientrare nel circuito scolastico od occupazionale o di frequentare altri punti aggregativi;
senza validi e credibili punti di riferimento stabili nel proprio territorio;
con conflitti e/o meccanismi espulsivi o di isolamento in corso con la famiglia o il contesto di vita;
con manifestazioni aggressive o lesive, verso sé e verso altri;
con necessità di interventi educativi, terapeutici o riabilitativi complessi e integrati
collocati all’interno del circuito penale;
in presenza di un quadro di insufficienza mentale lieve associato
Prerequisito all’inserimento in CSRTA è che i ragazzi siano presentati e inviati dalla U.O.N.P.I.A. e dai Servizi Sociali del territorio di residenza (in particolare comunali), al fine di poter formulare, in modo coordinato, un progetto di effettiva presa in carico abilitativa/riabilitativa.

Personale

1 direttore sanitario;
2 neuropsichiatra infantile;
2 psicologo clinico;
1 coordinatore Ed. Prof. Sanitario;
2 Educatore Professionale Sanitario;
1 infermiere professionale;
2 Operatori Psico Socio-Educativi;
1 Asa, Oss.

METODOLOGIA D'INTERVENTO

Il Centro Diurno svolge attività terapeutico-riabilitativa ed educativa ad alta flessibilità, legata alla personalità e al disturbo degli adolescenti che vi afferiscono.
L’intervento terapeutico viene definito da un progetto individualizzato realizzato da un’équipe multidisciplinare composta dal: neuropsichiatra infantile, psicologo clinico, assistente sociale, educatore professionale infermiere…
L’équipe, inoltre, garantisce il coordinamento fra tutte le realtà coinvolte nel progetto: famiglia, contesto di vita, UONPIA, Servizio Sociale, interventi di A.D.M., Scuola, formazione professionale, luoghi di ritrovo informali.
Il Centro Diurno è teso a promuovere nei minori processi di individuazione e di integrazione della realtà intrapsichica e interpersonale attraverso l’esperienza con un gruppo stabile di riferimento. Tale esperienza rappresenta la fase di transizione da situazioni protette a contesti di maggiore socializzazione (scuola, lavoro, tempo libero).

OBBIETTIVI DEL CENTRO

prevenire l’allontanamento del minore dalla famiglia e l’abbandono dei progetti in corso, -facilitare il suo reinserimento nel territorio di appartenenza,
agganciare i ragazzi con patologia in atto verso altre realtà sociali (scuola, lavoro, gruppo dei pari)
sviluppare competenze relazionali concrete, accompagnando gli adolescenti ad adempiere ai propri compiti di sviluppo.
La famiglia è parte integrante ed essenziale del progetto individualizzato, salvo quando altrimenti definito (ad esempio nel caso di specifici provvedimenti del Tribunale).

SCHEDA SINTETICA DEL SERVIZIO CSRTA RAGGIO DI SOLE
DEFINIZIONE Il CSRTA è un servizio educativo-terapeutico flessibile, sia per quanto riguarda le attività, che gli orari che i luoghi di svolgimento delle attività stesse. E’ parte integrante dei servizi di Neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza.

DESTINATARI Adolescenti e preadolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni in carico ai servizi di U.O.N.P.I.A. che presentino:

• disturbi di personalità
• disturbi della condotta
• psicosi
• sindromi affettivà

CAPACITA’ RICETTIVA 20 posti, divisi in moduli, differenziati per fasce di età e bisogni individuali.
E’ possibile prevedere presenze diversificate sui diversi giorni della settimana o sui diversi orari secondo percorsi di cura individualizzati.

ORGANIZZAZIONE – Strutturalmente e funzionalmente connessa con le UONPIA
– Collaborazione con tutte le risorse pubbliche e private e con le associazioni
– Coordinamento con gli altri servizi per adolescenti dell’area socio-assistenziale e sanitaria
– Relazioni con comunità psichiatriche e servizi diurni per adulti
– Orari di apertura della struttura flessibili a seconda delle necessità.

CSRTA RAGGIO DI LUNA

Il 30 maggio 2015 è stata inaugurato a Macesina di Bedizzole il nuovo servizio di Fraternità Giovani.
Struttura realizzata con il contributo della Fondazione Ing. Giuseppe Quarena e della Fondazione Cariplo.

Progetto innovativo piccole pesti

la nostra proposta

Interventi Specialistici a sostegno di bambini in situazioni di grave disagio emotivo/sociale e delle loro famiglie per bambini dai 6 agli 11 anni.

Sono bambini e bambine che
AVERE UN GRAVE DISAGIO EMOTIVO/SOCIALE
AVERE UN’ALTERAZIONE DEL COMPORTAMENTO
FATICARE A RISPONDERE IN MODO FUNZIONALE alle richieste che provengono dall’ambiente famigliare ,sociale ed educativo/scolastico

Disturbi caratterizzanti della manifestazione di:
• ritiro sociale, difficoltà di adattamento sociale e socializzazione con i pari
• iperattività, difficoltà di coordinazione motoria e di organizzazione
• provocatorietà, oppositività, comportamento dirompente
• alterazioni del tono dell’umore, bassa stima di sè
• difficoltà di apprendimento, rifiuto scolastico
• ossessioni, compulsioni, pensieri ricorrenti
• inattenzione, difficoltà di concentrazione
• ansia generalizzata, fobie specifiche
• impulsività

Possibili conseguenze:
senso di inadeguatezza genitoriale, strutturarsi di reazioni disfunzionali nei rapporti intrafamiliari, isolamento sociale del nucleo familiare, esperienze di medicalizzazione
difficoltà a controllare e contenere le manifestazioni del bambino che ricadono sulla gestione del gruppo classe. Difficoltà a garantire l’inserimento e la partecipazione del bambino all’interno del gruppo classe e dell’ambiente scuola. Svilupparsi di un senso di inadeguatezza rispetto alla possibilità di rispondere ai bisogni specifici del bambino in difficoltà
difficoltà ad instaurare amicizie, isolamento o distanza da parte dei coetanei, senso di esclusione e estraneità, difficoltà di inserimento in contesti sociali sul territorio (oratorio, associazioni sportive…)

Metodologia

L’INTERVENTO È MODULATO su piccoli gruppi di bambini, in relazione alla tipologia di problematica presentata e in base alla necessità abilitativa specifica

L’INTERVENTO SUL MINORE

Prevede l’utilizzo di tecniche cognitivo-comportamentali e attività volte al potenziamento di diverse abilità, quali intraprendere obiettivi a breve/medio termine, organizzare efficacemente lo studio, riconoscere e modulare i segnali fisiologici della rabbia, riconoscere il punto di vista altrui, risolvere adeguatamente le situazioni conflittuali, resistere alle pressioni dei pari ed entrare in contatto con gruppi sociali positivi. Il role play, il training sulle abilità sociali e l’interazione con i pari sono i principali strumenti utilizzati allo scopo di interiorizzare e generalizzare le competenze acquisite al di fuori del setting terapeutico.

L’INTERVENTO SUI GENITORI

Ha le sue radici nel modello del parent training ed accompagna i genitori guidandoli nella costruzione e nel successivo consolidamento di alcune fondamentali abilità nella gestione della relazione educativa e affettiva con il proprio bambino/a

Contatti

Centro Semi-Residenziale Terapeutico per Adolescenti (CSRTA) “Raggio di Sole”

Brescia
Via Bettinzoli, n°5 25125
tel: 030/7282746 030/7282748
fax: 030/7282792
E-Mail: [email protected]
Coordinatore Ed. Prof. Emanuele Frugoni

Centro Residenziale Terapeutico per Adolescenti
(CRTA) “Raggio di Sole”

Ome (BS)
Via Negrini, n°2/a 25050  tel 030/7282765 030/7282766
fax 030/7282795
E-Mail: [email protected]
Coordinatore: Mauro Ghilardi

Centro Semi-Residenziale Terapeutico per Adolescenti (CSRTA) “Raggio di Luna”

Bedizzole (BS)
Via G. Quarena n°10, Fraz. Macesina
Tel: 030.7282775-030.7282776
Fax: 030.7282777
Cell: 345.0427637
E-Mail: [email protected]
Responsabile: Ed. Prof. Laura Piemonti

Progetto Sperimentale
Piccole Pesti

Brescia
Via Antica Strada Mantovana, n°110
Cell: 335 6804127 – 335 7486288
E-mail: [email protected]
Coordinatore: Ed. Prof. Emanuele Frugoni