Salute mentale - Centri diurni

CENTRO DIURNO GIOVANNI BORGHETTI

MODALITA’ DI EROGAZIONE

Accreditamento con DGR n° VII/18951 del 08/10/2004, a contratto con ASL Brescia dal 14/12/2004

– TIPOLOGIA: Centro Diurno che accoglie pazienti psichiatri-

ci inviati dalle Aziende Ospedaliere della Provincia di Brescia

– CAPIENZA MAX: 20 utenti di sesso sia maschile che fem-

minile.

– LOCALIZZAZIONE: in via Trepola, 197 nelle vicinanze del

centro abitato di Ospitaletto (Bs)

– A.S.L. DI APPARTENENZA: Brescia

– BACINO DI UTENZA: pazienti provenienti in preferenza

dalla I°, II° e III° Unità Operativa dell’Azienda Ospedaliera

di Brescia e da altre Aziende Ospedaliere della provincia di

Brescia

– INSERIMENTO: segnalazione ed inserimento da parte del

Dipartimento di Salute Mentale.

– EQUIPE MULTIDISCIPLINARE: Medico Psichiatra che

ha funzione anche di Direttore Sanitario – Psicologo – 1 Responsabile educativo coordinatore della struttura Educatore

Professionale, 3 Educatrici Professionali, 2 operatrici generiche part-time.

– ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA: dalle ore 8,00 si vanno a prendere a domicilio i pazienti, dalle ore 9,00 alle

ore 12,00 ci sono le attività programmate, dalle 12,00 alle 13,00 il pranzo, dalle 13,30 alle 16,00 le attività pomeridiane e

dalle 16,00 in poi si riaccompagnano gli utenti che hanno necessità presso le loro abitazioni.

– DURATA INTERVENTO: la durata dell’intervento è concordata con gli Enti Invianti, solitamente si interrompe il per-

corso una volta che sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati o al raggiungimento del limite di età di 65 anni.

– LE ATTIVITA’: le giornate sono scandite da una serie di attività individuali e di gruppo che vengono proposte sia dagli

educatori che da professionisti esterni: attività di cucina, laboratorio occupazionale, laboratorio di lettura e di beauty, il

gruppo relazionale, la riunione generale, il laboratorio di arte, la musico-terapia, i colloqui educativi.

– LE ATTIVITA’ SVOLTE SUL TERRITORIO: per favorore il reinserimento sociale si svolgono attività all’esterno quali

l’attività motoria in piscina, la montagna-terapia, le uscite sul territorio e in caso di necessità interventi presso il domicilio

dell’utente.

UN PERCORSO RIABILITATIVO

Il termine “percorso” può essere colto nel suo duplice significato di tratto spaziale che viene attraversato o di tempo impiegato

nell’attraversare tale tratto. Elemento comune è sempre la temporaneità. Stare all’interno di un Centro Diurno significa per il

paziente fare un percorso di scoperta (saper vedere), di apprendimento (saper usare), e di relazione (saper sentire).

Lo scopo principale della riabilitazione è aiutare l’utente a cambiare il modo di vivere e sentire la sua sofferenza, ampliare

le sue competenze e conoscenze, migliorare il rapporto con gli altri e con sé stesso, recuperare il senso della vita quotidiana,

ma è necessario che tutto avvenga all’interno di una cornice che supporti e favorisca il raggiungimento di tali obiettivi. La

Riabilitazione Sociale, in particolare, è intesa come percorso atto a sviluppare e/o rinforzare quelle capacità sociali personali

che permettano, nel tempo , l’attivazione di un processo di cambiamento del paziente “cronico”. Particolare importanza, in questo contesto, è attribuita allo sviluppo di interazioni tera-

peutiche centrate intorno ad attività pratiche e alla creazione

di strutture che favoriscano i processi di socializzazione.

Qualsiasi intervento di riabilitazione passa attraverso il fare.

Il legame che unisce la relazione terapeutica con le attività

in un contesto di cose quotidiane e consuete può aiutare

l’utente a recuperare la fiducia e l’autostima.

Gli obiettivi da perseguire nel rapporto con il paziente sono

i seguenti:

  1. Farlo uscire da una condizione di isolamento
  2. Sviluppare una relazione significativa
  3. Aumentare il senso d’identità e l’autostima dell’utente

valorizzando le abilità di ognuno

  1. Migliorare le sue abilità nei ruoli sociali
  2. Utilizzare le risorse ambientali

Sono progettate situazioni nelle quali l’interazione, tra operatori/utenti e utenti/utenti, ha lo scopo di aumentare l’articola-

zione sociale dell’individuo: gli utenti svolgono attività che rispecchiano quelle della collettività e gli interventi sono ideati in

modo da neutralizzare i fattori della disocializzazione.

Si possono ipotizzare interventi riabilitativi rivolti anche alle famiglie programmando azioni specifiche come colloqui con lo

psichiatra della struttura o interventi rivolti a gruppi di famigliari. E’ necessario comunque ridurre il carico familiare e rico-

noscere esplicitamente il ruolo di agente di cura che spetta alla famiglia.

Le caratteristiche dell’utenza che afferisce ai Centri Diurni sembrano diffusamente rimandare alla tipologia della “nuova

cronicità” dove questo termine si riassume, un insieme di aspetti diversi, che tuttavia sembrano rimandare a un’unica neces-

sità: quella di emergere da condizione di stallo e di impotenza, di rianimare il campo del trattamento inserendovi una nuova

prospettiva, di mobilitare nuove risorse, investimenti,aspettative. In una parola il nostro intervento è principalmente quello

di aiutare le persona a RISOCIALIZZARE ovvero opporsi ai movimenti di allontanamento e isolamento sociale frequenti nei

pazienti cronici mediante l’instaurazione di relazione interpersonali tra utenti e operatori e far vivere momenti di vita normale

all’interno del territorio d’appartenenza.

Altra particolare attenzione è riservata alla riabilitazione occupazionale, anche se l’esperienza maturata ci rimanda un quadro

in cui la maggior parte degli utenti inserite al Centro Diurno hanno perso nel tempo buona parte delle residue capacità lavo-

rative. Si sottolinea comunque la nostra peculiarità orientata verso programmi di avvicinamento al lavoro che prevedono, in

accordo con il Centro Psico Sociale, la possibilità di avviare percorsi di tirocinio lavorativo. Si sottolinea l’opportunità offerta

dal Centro Diurno nel sostenere le persone nella prima fase del percorso di inserimento lavorativo.

CONTATTI

Centro diurno Giovanni Borghetti
Via Trepola n. 197 – 25035 Ospitaletto (BS)
Tel. 030.7282731 – Fax 030.7282786
Responsabile: Dott.ssa Nadia Pedretti
Cell. 342.9522315
E-mail: [email protected]

CENTRO DIURNO STELLA DEL MATTINO

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MODALITA’ DI EROGAZIONE

Centro Diurno Psichiatrico Stella del Mattino, Nozza di Vestone (BS).

Accreditamento con DGR n° VIII/008811 del 30/12/2008 a contratto con l’ASL di Brescia dal 23/09/2005
– TIPOLOGIA: Centro Diurno che accoglie pazienti psichiatrici inviati dalle Aziende Ospedaliere della Provincia di Bre-
scia
– CAPIENZA MAX: 20 utenti di sesso sia maschile che femminile.
– LOCALIZZAZIONE: in via Sardello, 19 presso Nozza di Vestone (bs)
– A.S.L. DI APPARTENENZA: distretto N. 11 del Garda
– BACINO DI UTENZA: pazienti provenienti in preferenza dalla Unità Operativa dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano
del Garda e da altre Aziende Ospedaliere.
– INSERIMENTO: segnalazione ed inserimento da parte del CPS sede di Salò.
– EQUIPE MULTIDISCIPLINARE: Medico Psichiatra che ha funzione anche di Direttore Sanitario, Psicologo, 1 Re-
sponsabile educativo coordinatore della struttura, 3 Educatori Professionali, 1operatore socio-sanitario.
– ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA: dalle ore 8,30 si inizia a prendere al domicilio i pazienti, giunti al servizio
si prende un caffè per iniziare la giornata tutti insieme, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 ci sono le attività programmate, dalle
12,00 alle 13,00 il pranzo, dalle 14,00 alle 16,00 le attività pomeridiane e dalle 16,00 in poi si riaccompagnano gli utenti
presso le loro abitazioni.
– DURATA INTERVENTO: la durata dell’intervento è concordata con gli Enti Invianti, solitamente si interrompe il per-
corso una volta che sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati o al raggiungimento del limite di età di 65 anni.
– LE ATTIVITA’: le giornate sono scandite da una serie di attività individuali e di gruppo che vengono proposte sia dagli
educatori che da professionisti esterni: attività di cucina, attività culturale e di beauty, cucito, giornalino, gruppo relazio-
nale, riunione generale, laboratorio di arte, colloqui educativi, ed altre a progetto secondo stagione.
– LE ATTIVITA’ SVOLTE SUL TERRITORIO: per favorire il reinserimento sociale si svolgono attività all’esterno quali
uscite sul territorio, visite a musei, si programmano gite, escursioni in montagna, in caso di necessità interventi presso il
domicilio dell’utente.
Centro Diurno Psichiatrico “Stella del Mattino” (CD)
NOZZA DI VESTONE (BS) Via Sardello, 19 – Tel. 030 7282762 – Fax 030 7282798 – e-mail: [email protected]

Percorso riabilitativo

Società Cooperativa Sociale – ONLUS LA PROPOSTA DI UN PERCORSO RIABILITATIVO
al Centro Diurno Psichiatrico
Il Centro Diurno “Stella del mattino” affianca pazienti psichiatrici adulti residenti nel distretto sanitario del Garda e Valle
Sabbia. L’obiettivo del servizio è la stesura di progetti personalizzati emancipativi e di supporto nella quotidianità tesi al mi-
glioramento della qualità della vita.
L’intervento concordato con l’ospite va inteso come un “viaggio” da percorrere insieme: si individuano momenti fondamentali quali la pianificazione, la partenza, il transito, l’arrivo. Il progetto educativo viene condiviso e definito con l’ospite, lungo il percorso l’operatore affianca la persona nell’affrontare il cambiamento, propone percorsi nuovi, legittima soste e cambi direzione, aiuta a ri-scoprire una realtà fatta di relazioni e percezioni funzionali. La prassi riabilitativa è considerata come un trattamento psico-sociale a più livelli, per questo l’utente viene accompagnato nel quotidiano e messo in contatto con la società, per re-cuperare abilità personali di base ma anche abilità sociali che spesso la malattia rende silenti. Il percorso terapeutico riabilitativo è uno strumento dinamico, destinato ad evolversi nel tempo: una volta validato, il progetto deve poter essere verificato e monitorato con una certa frequenza, al fine di poter modificare il processo in corso e non solo al momento
delle dimissioni.
L’equipe presente in servizio ha il compito di conferire senso e significato al vissuto personale, individuare uno spazio di incontro e confronto, instaurare un legame d’empatia e d’accettazione dei limiti e delle difficoltà del paziente, così da ipotizzare un percorso condiviso, un programma che sia la finalità verso cui muovere l’intervento.
La giornata presso il CD è scandita da attività individuali eo laboratori. Le attività di gruppo vengono programmate e riviste ogni settimana insieme agli ospiti, quelle condotte da professionisti esterni solitamente rimangono fisse, mentre le altre possono subire variazioni secondo necessità. Ognuno può scegliere di non partecipare al lavoro collettivo, in questo caso ciascuno con il proprio operatore di riferimento segue il progetto individuale, calibrato su esigenze personali.
Al centro di ogni azione educativa e non, programmata o improvvisata, c’è sempre la PERSONA nella sua complessità e non la malattia mentale, che ne rappresenta un aspetto non la globalità, questo significa prendersi cura dell’individuo a 360’, non preoccuparsi prettamente dell’ambito psichiatrico ma considerare l’insieme dei suoi bisogni, che possono dipendere da un di-
sturbo mentale ma anche da necessità fisiologiche e concrete. Il pensiero che guida tale approccio è la volontà di restituire alla persona quella dignità spesso persa: considerare gli utenti “persone” prima che “malati” è alla base della relazione educativa, la fiducia e il rispetto reciproco permettono poi di introdurre quei cambiamenti volti al miglioramento della vita in generale.
Un altro ambito preso in considerazione è l’ambiente famigliare: l’operatore mantiene un contatto diretto e continuo con la famiglia d’appartenenza, o con chi rappresenti un riferimento per il paziente, agisce con loro quando necessario e possibile per potenziare il benessere di tutti i suoi componenti. Spesso il malessere individuale si riversa sull’intero nucleo d’appartenenza, e sarebbe una mancanza non tentare di coordinare le risorse dei vari membri affinché tutti collaborino per portare ad
un effettivo miglioramento.
Da non trascurare che gli ospiti del CD sono inseriti su segnalazione dei servizi territoriali: l’equipe provvede al continuo aggiornamento con gli enti invianti, perché si crei una valutazione approfondita e realistica degli aspetti deficitarii (che si andranno poi a negoziare nel progetto educativo) e delle risorse disponibili (necessarie per portare al cambiamento).

Contatti

Centro diurno Stella del Mattino
Via Sardello n. 19 – 25079 Nozza di Vestone (BS)
Tel. 030.7282762 – Fax 030.7282798
Responsabile: Dott.ssa Enrica Bertini
Cell. 334.6810859
E-mail: [email protected]

LE AREE DI COMPETENZA

CONTRASTO ALLE DIPENDENZE

INCLUSIONE SOCIALE